Inchiesta dei medici triestini sui sieri anti-Covid

L’Ordine dei Medici di Trieste ha votato una delibera per istituire una commissione d’inchiesta sugli effetti avversi ai vaccini Covid-19. A darne notizia è “Byoblu.com”, una delle pochissime testate non controllate dal sistema mainstream dell’informazione che dall’inizio della pandemia ammorba gli italiani.

È il primo Ordine ad assumere una decisione così importante destinata ad avere rilevanza per accertare la reale efficacia su una vaccinazione di massa imposta dal Governo.

Come riporta la testata giornalistica la realizzazione è stata possibile grazie al lavoro di una cinquantina di medici che hanno deciso di dar voce anche a chi sottoponendosi alla somministrazione del siero genico ha avuto effetti indesiderati.

Solo nelle pagine di cronaca di alcuni giornali locali si leggono infatti notizie, per esempio, di morti improvvise, soprattutto di giovani sportivi.

È di questi giorni la notizia pubblicata da “Piacenza 24” in cui il dottor Alessandro Capucci, ordinario di Malattie cardiovascolari (già direttore della Clinica di cardiologia Università Politecnica delle Marche), citando studi di istituzioni internazionali brasiliane e britanniche, mette in guardia sulle miocarditi acute tremendamente cresciute di numero in questi due anni.

Citando uno studio della UK Health Security Agency relativo alla situazione nel regno Unito, Capucci ha riferito che dai dati di questo emergono seri dubbi sull’efficacia degli attuali sieri anti-Covid. Infatti i casi di malattia, le ospedalizzazioni e i decessi avvengono in prevalenza in persone vaccinate: 72, 74, e 82 per cento rispettivamente.

L’Ordine dei medici di Trieste ha compiuto un grande passo in avanti i cui sviluppi saranno seguiti dai tanti medici, operatori sanitari e infermieri che sono stati allontanati dalla professione solo per avere sollevato dubbi sul tipo di siero genico a cui doversi sottoporre.

Dubbi, per altro, che proprio la scienza vera, a cominciare da quella medica, si deve sempre porre proprio per essere sempre meglio al servizio dei pazienti.

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